Le nostre Rubriche | Le ricette

La spesa sostenibile
Fare una spesa sostenibile per l’ambiente, per la salute e per il portafoglio è possibile:

- Prodotti biologici
- Prodotti ecologici
- Prodotti vicino a te
- Riciclati e riciclabili
- Imballaggi ridotti
- Alimentazione ecologica e più naturale

Il cerca ricette
Ti proponiamo una raccolta di ricette, di ricette italiane della tradizione e di ricette da tutto il mondo, per scoprire il patrimonio della grande cucina

Le ricette del nostro Chef
Gaetano Gagliano è un cuoco, scrittore e chef a domicilio. Raccolte qui trovi alcune delle sue più invitanti ricette, selezionate per te

I menu di Superfish
SuperFish ti consiglia tantissime ricette per cucinare il pesce in modo semplice e genuino

Riciclato e riciclabile

facebook  Twitter  Aggiungi ai preferiti  Segnala via e-mail  Stampa questa pagina

La continua espansione dell’economia ha avuto come conseguenza l’aumento dei consumi energetici e dello sfruttamento delle risorse  naturali, al contrario la crisi economica che ci ha colpito spinge verso il risparmio. Per questo è necessario attivarsi per una produzione e un consumo più sostenibile che prenda in considerazione i consumi energetici, il flusso delle risorse impiegate nella produzione e, quindi, consumate e poi trasformate in rifiuti. La raccolta differenziata dei rifiuti permette di poter riciclare numerosi imballaggi dei prodotti che consumiamo quotidianamente operando su più fronti per ridurre l’impatto ambientale e l’inquinamento, aumentando l’efficienza energetica, riducendo la quantità di rifiuti da smaltire e soprattutto ridurre l’estrazione o l’uso di materie prime necessarie per la produzione di plastica, alluminio, carta e vetro.

1. Quali sono i materiali riciclabili?
2. E il tetrapak e l'olio fritto?
3. Come si riconoscono i prodotti riciclabili?
4. Come si riconoscono i prodotti riciclati?

Quali sono i materiali riciclabili?

La carta e il cartone sono molto utilizzati in ogni settore ma soprattutto per gli imballaggi. Per produrre una tonnellata di carta si abbattono 15 alberi d'alto fusto e si consumano 400.000 litri di acqua. Ad oggi circa l’80% dei rifiuti di carta e cartone vengono riciclati, consentendo di risparmiare risorse ambientali e di ridurre i costi di smaltimento. Ma attenzione non tutta la carta può essere riciclata, ad esempio non è riciclabile la carta degli scontrini, quella trattata con tinture o con altre sostanze chimiche, i cartoni della pizza usati e la carta che è stata esposta all’acqua.

La principale fonte di materie prime per la fabbricazione di nuovi contenitori di vetro è la raccolta differenziata. Si limita così l’estrazione delle materie prime, come sabbie silicee e dolomite, necessarie per la produzione vetraria, a favore della tutela e conservazione del territorio. Inoltre, consente un risparmio energetico perché l'utilizzo del rottame come materia prima riduce del 20% il fabbisogno di combustibile.

La plastica occupa molto spazio nelle discariche, disperde nel suolo residui di sostanze dannose e, se non viene bruciata correttamente, emette fumi nocivi. Come per la carta, non tutta la plastica è riciclabile, come le stoviglie di plastica a meno che non siano in mater-Bi, e la plastica biodegradabile. La plastica riciclata viene riutilizzata nel settore edile per fare tubi, piastrelle, passacavi, nel tessile per interni per auto e indumenti, per l’arredo urbano per panchine, giochi per bambini, recinzioni e per la produzione di prodotti per la casa come secchi, palette e scope.

L'alluminio riciclato consente di risparmiare circa il 95% di energia necessaria per produrlo dal minerale e di conseguenza anche un risparmio delle materie prime. In Italia il 48% dell’alluminio circolante deriva dal riciclo ed è possibile riciclare anche i contenitori di metallo, come quelli di tonno e pelati.

Qualche numero:

Servono 70 lattine di alluminio per produrre una padella, 37 per una caffettiera, 800 per una bicicletta e riciclando una lattina si risparmia l’energia necessaria per tenere accesa per 3 ore una televisione da 14”.

I rifiuti organici, denominati frazione umida, come scarti di cucina, avanzi di cibo, filtri di the e fondi di caffè, scarti di frutta, ortaggi e verdure e tanti altri possono essere trasformati in compost, concime naturale da utilizzare in agricoltura.

torna all'inizio
 


E il tetrapak e l'olio fritto?

Il tetrapak è un insieme di carta, plastica e alluminio. Sorge un dubbio…Dove lo buttiamo? Nella carta! Infatti, dal 2008 un opuscolo informativo sulla raccolta differenziata autorizza i cittadini a buttarlo insieme alla carta e successivamente verrà smaltito in modo totalmente diverso. Purtroppo però la raccolta differenziata per il Tetra pak non è ancora attiva in tutti i comuni d’Italia. Per sapere se nel tuo comune è attiva la raccolta differenziata per i contenitori Tetra pak, vai sul sito internet www.tiriciclo.it e inserendo la tua regione, la tua provincia e il tuo comune lo scoprirai subito.

Come viene riciclato? I cartoni poliaccoppiati sono riciclati nei termovalorizzatori, nelle cartiere, o nei centri di compostaggio.

Qualche esempio? I sacchetti di carta che trovi nei nostri supermercati Iperdì e Superdì sono realizzati con carta frutta, prodotta recuperando la componente cellulosica delle confezioni di tetra pak.

Dato che oltre il 70% del cartone è costituito da cellulosa, la Tetrapak considera i cartoni per bevande un biocombustibile, infatti, due tonnellate di contenitori usati hanno un contenuto energetico pari a una tonnellata di petrolio. Se il cartone brucia in modo pulito, i sottili strati di polietilene si trasformano in vapore acqueo ed anidride carbonica, mentre l’alluminio diventa ossido di alluminio, un composto utilizzato nella produzione della carta.

Dove buttiamo l’olio che utilizziamo per friggere le patatine e tanti altri alimenti? Nel lavandino? Non c’è niente di più sbagliato! Ogni anno nelle reti fognarie vengono riversati circa 210 milioni di litri di olio fritto che è molto dannoso per l’ambiente. Come? L’olio intasa le tubature e danneggia i depuratori impedendone il corretto funzionamento, così arriva nei laghi e negli stagni dove forma una pellicola impermeabile che impedisce l’ossigenazione della flora e fauna, nei mari impedisce ai raggi solari di penetrare provocando gravi problemi all’ambiente marino, e rende inutilizzabili i pozzi di acqua potabile. Qual è la soluzione? Una volta raffreddato l’olio può e deve essere travasato in un contenitore e portato nella piazzola ecologica del tuo comune che provvederà allo smaltimento e al riciclaggio. Ebbene sì, anche l’olio può essere riciclato e consente notevoli vantaggi economici perché si possono ottenere lubrificanti vegetali per macchine agricole, per biodiesel e glicerina per saponificazione.

torna all'inizio
 


Come si riconoscono i prodotti riciclabili?

Sulle etichette dei prodotti che utilizziamo ogni giorno troviamo anche le informazioni sulle caratteristiche del materiale usato per l’imballaggio per aiutare i consumatori nella raccolta differenziata e per permetterne il riciclo. Gli imballaggi sono codificati con un simbolo che abbrevia il nome del costituente dell’imballaggio. I principali sono:
 
- PE è il simbolo del polietilene;
- PVC è il simbolo del polivinilcloruro;
- PS è il simbolo del polistirolo;
- AL è il simbolo dell'alluminio
- CA è il simbolo del cartone accoppiato ad altri materiali, poliaccoppiato.
- PET è il simbolo del polietilentereftalato;
- PP è il simbolo del polipropilene;
- VE è il simbolo del vetro;
- ACC è il simbolo della banda stagnata;
- PI è il simbolo generico dei materiali poliaccoppiati.

torna all'inizio
 


Come si riconoscono i prodotti riciclati?

Alcuni enti di certificazione e associazioni hanno ideato dei marchi che certificano i prodotti ottenuti principalmente da materiali riciclati analizzando tutto il ciclo di vita del prodotto, individuando le materie prime vergini risparmiate, la riduzione dei consumi energetici e dei rifiuti, e viene quindi valutata anche la sostenibilità ambientale.

L’Istituto Certificazione Etica ed Ambientale, ICEA, ha ideato lo “Standard per la certificazione dei prodotti realizzati con materiali da riciclo” evidenziando l’importanza dei cicli di vita dei prodotti per la crescita di un modello di produzione e consumo sostenibile. Lo scopo è di ridurre il consumo di risorse, materie prime, acqua e energia, aumentare la qualità dei prodotti da riciclo, minimizzare le emissioni pericolose nell’aria, nell’acqua, nel suolo e ridurre l’impatto sulla salute dell’uomo. La certificazione possono ottenerla tutti i prodotti, dal tessile agli imballaggi, dai materiali per la bioedilizia ai prodotti per l’arredamento, alle pubblicazioni etc.

Remade in Italy è un'associazione che promuove, a livello nazionale ed internazionale, i prodotti "made in Italy" derivanti dal riciclo. I prodotti Remade in Italy sono contraddistinti da un marchio che contiene le informazioni sulle caratteristiche di sostenibilità ambientale del prodotto, in termini di risparmio di materie prime, riduzione di consumi energetici e contenimento delle emissioni di CO2. Con questo marchio si promuove la conoscenza e lo sviluppo dei materiali e manufatti ambientalmente sostenibili realizzati da aziende italiane con materiale riciclato e di riuso, aiuta il consumatore nell’acquisto di prodotti sostenibili per l’ambiente e utilizza certificazioni di qualità che attestino la tracciabilità della produzione e la coerenza con l'esigenza di tutela della salute e dell'ambiente.

Nel 2004 il Ministero dell’Ambiente ha definito delle norme affinché gli uffici pubblici e le società a prevalente capitale pubblico coprano il fabbisogno annuale di manufatti e beni con una quota di prodotti ottenuti da materiale riciclato nella misura non inferiore al 30% del fabbisogno stesso. È stato così costituito l’organismo I.P.P.R., Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo, che ha ideato il marchio di conformità ecologica plastica seconda vita che certifica i prodotti per i quali l'azienda produttrice garantisce l'identificazione, la rintracciabilità ed il contenuto percentuale di materie plastiche riciclate provenienti da rifiuti, per la produzione degli articoli o dei loro componenti. Dal marchio plastica seconda vita è nata la “Linea Parchi”, una gamma di prodotti in plastica riciclata, proveniente dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica creata appositamente per i Parchi Italiani, e il marchio plastica seconda vita Food Contact è una certificazione che riguarda gli articoli di plastica riciclata che possono essere utilizzati a contatto con gli alimenti, secondo le linee guida dell’EFSA (European Food Safety Authority) e il rispetto delle disposizioni contenute nell’autorizzazione della Commissione Europea.

Se vuoi avere maggiori informazioni riguardo ai materiali riciclabili visita i siti internet dei consorzi che se ne occupano:

- Comieco è il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base cellulosica e garantisce che i materiali carta, cartone e cartoncino vengono avviati alla raccolta differenziata, siano riciclati e diventino scatole, scatoloni etc. Per saperne di più www.comieco.org

- CoReVe è il Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero dei rifiuti di imballaggi in vetro prodotti sul territorio nazionale, opera all’interno del C.O.NA.I., al fine di gestire il ritiro dei rifiuti in vetro proveniente dalla raccolta differenziata, garantisce l’avvio al riciclo del vetro. Per saperne di più www.coreve.it.

- COREPLA è il Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio e il Recupero dei Rifiuti di Imballaggi in Plastica che cerca di prevenire la formazione di rifiuti, incentiva il riciclaggio e il recupero energetico e riduce il flusso di rifiuti di imballaggio destinati allo smaltimento finale. Per saperne di più www.corepla.it.

- CiAl è il Consorzio imballaggi Alluminio che rappresenta l’impegno dei produttori di alluminio, dei produttori e utilizzatori di imballaggi in alluminio, nella ricerca di soluzioni per ridurre e recuperare gli imballaggi e tutelare al tempo stesso l’ambiente. Per saperne di più www.cial.it

torna all'inizio
 

Azienda     |     Promozioni     |     Servizi     |     Fidelity     |     Rubriche     |     Punti Vendita     |     Area Riservata     |     Cookie Policy
Nuova Distribuzione SpA - Via Centro Industriale Europeo 33/35 - Turate (CO) - P.IVA 02366780969
Sede legale: VIA GRAMSCI N. 10 MONZA MB - Cap. Soc. Euro 2.600.000,00 i.v. - Iscritta al R.E.A. di MONZA E BRIANZA al n. 1439537


Sviluppo siti internet Como Agenzia Grafica Como
Orodietologia: nutrizione cellulare specifica attrezzatura e attrezzi per dentisti impianti industria alimentare e dolciaria Iperdý e Superdý Poltrona Sacco playspace Termoformatrici e blisteratrici

Utilizzando il sito, accetti che questo possa impostare cookie per consentire una migliore navigazione

Ok
accetto

Privacy
policy